Breve corso per diventare presidente della commissione antimafia:
istruzioni per l’uso e ritratto di Nicola Morra attuale presidente della Commissione Parlamentare antimafia.
Passo primo, dai del mafioso al presidente della Repubblica.
Si sa i politici sono ladri e più sono potenti, più sono ladri. È una legge.
Puoi anche confondere Paolo e Salvatore Borsellino in aula, alla
commemorazione di via D’Amelio.
Puoi confondere Paolo e Salvatore Borsellino il giorno che ti eleggono presidente della commissione antimafia.
Fingi di avere anche delle idee in materia di processo penale, che so, tipo “diminuire la domanda di giustizia per ridurre i tempi del
processo”.
Attacca gli avvocati e il peloso e stucchevole diritto di difesa.
Datti un tono ambientalista, poi quando il tuo partito concede la
gestione dei rifiuti di Roma a Manlio Cerroni, lamentati della
prescrizione che riesce a non farlo condannare.
Ricorda che non esistono processi, non esistono sentenze, non esistono gradi di giudizio. L’imputato è colpevole.
Gioisci ad ogni arresto, ogni sequestro, ogni confisca.
Ogni tanto una foto di Peppino Impastato, per avere quel tono da
martire popolare e un po’ leftleaning.
Sostieni l’esistenza della trattativa Stato-mafia, poi sostieni anche il coinvolgimento di Silvio Berlusconi. A chi eccepisce che non è imputato nel processo, tira fuori che in questo paese esistono verità scomode.
Sei un parlamentare della Repubblica e puoi dire tutto quello che vuoi: il processo è un fenomeno ininterrotto nello spazio e nel tempo.
Se non sei contro il gioco d’azzardo, vuol dire che ne sei finanziato.
Dopo aver combattuto la gestione partitocratica della Rai, afferma che è diventata la più grande azienda culturale del paese perché adesso che la comandano i tuoi amici trasmette i processi.
Credi ad ogni complotto: se qualcosa può avere la mafia dentro, la mafia c’è (legge di Morra).
Cerca di delegittimare il tuo avversario politico facendo allusioni sulla sua immoralità.
Attribuisci ad Aristotele la frase “la finanza troppo spesso eccede”.
Cerca lo scoop: contatta chi ha denunciato un ministro e ne ha
scoperto uno scandalo (es. Alfano), ma rinuncia ad interessarti al caso quando scopri che le denunce vanno fatte anche contro magistrati e membri delle forze dell’ordine.
Poi però Lamentati dell’omertà.
Combatti ogni condono edilizio. Taci quando tocca a te farlo.
Piercamillo Davigo è il tuo guru, non avrai altro Dio all’infuori di lui.
L’assoluzione è quella cosa che succede quando sei così mafioso che hai comprato i giudici, oppure hai trovato il cavillo.
Le leggi sono fatte per condannare.
Gianroberto Casaleggio è come Fidel Castro. Per te è una cosa buona.
Riempiti la bocca con Socrate, ma odia la categoria degli arrestati.
Pensare male non è peccato, è giusto finché gli altri sono corrotti.
Non ci sei ancora riuscito?
Il motivo può essere solo uno: i soliti noti tramano contro di te.